12 maggio 2009

Comandare i trasferimenti torrent di Transmission da remoto

Una piacevole sorpresa che ho trovato nella nuova versione di Transmission (uno dei migliori client BitTorrent per Mac, www.transmissionbt.com) è la possibilità di comandarlo completamente e facilmente da qualsiasi postazione internet lasciandolo semplicemente acceso sul computer di casa. Per qualsiasi motivo, con questo accesso, potete sistemare delle impostazioni, cancellare e aggiungere nuovi torrent e amministrare tutto il funzionamento del programma.

Come funziona tutto questo? Attivando l’opzione nel programma, viene attivata l’interfaccia web che può essere richiamata direttamente dal browser (Firefox o Safari o altri). Qquesta pagina è composta da bottoni e barre ed è det tutto simile al programma a cui siamo abbituati.

Interfaccia web di Transmission

Aprite le Preferenze del programma dal menù Transmission, andate quindi nella scheda Remoto e spuntate la voce Abilita accesso remoto. Cliccando sul pulsante Avvia interfaccia web si aprirà, in locale (vedi localhost), una pagina sul vostro browser all’indirizzo http://localhost:9091/transmission/web/ e quindi già potrete vedere cosa è possibile fare da questa finestra e che effetti ha sul programma: potete comandarlo completamente!

Torniamo alle prefereneze del programma. Io vi consiglio di spuntare anche Richiedi autenticazione dove, impostanto un Nome utente e una Password l’accesso all’interfaccia web di Transmission sul vostro Mac rimane protetta. Di standard è attivo questo servizio sulla porta 9091 che comunque può essere cambiata a vostra scelta.

Come si può accedere da un altro computer lontano da casa? Innanzitutto accedete al pannello di controllo del router e abilitate alla trasmissione la porta che avete scelto (ricordo la 9091 di standard) con protocollo TCP. Conoscendo l’IP (fisso o statico che sia) del computer su cui avete Transmission potete accedere all’interfaccia attraverso l’indirizzo http://000.000.000.000:9091/transmission/web/ dove 000.000.000.000 è l’IP. Se non conoscete questo IP o volete in qualche maniera rendere più semplice ricordare questo indirizzo, potete affidarvi a qualche servizio di DNS che ve lo rende “statico”. Vi consiglio DynDNS. Dopo aver fatto questo e scelto un indirizzo (per esempio http://casa.dyndns.com:9091/transmission/web/) potrete accedere da qualsiasi computer.

19 novembre 2008

Apple Time Capsule: che delusione

Con mia immensa gioia mi ritrovo tra le mani un altro gioiello Apple: la Time Capsule da 500GB. Come ogni buon articolo vediamo di elencare i pregi di questa macchinetta. Esteticamente è ineccepibile, da vero gioiello Apple, assomiglia al Mac Mini (molti amici lo hanno confuso) ed è compatto ma elegante. La funzione principale è quella di essere una base Airport e un disco di rete. Permette infatti di creare una rete wireless come un router wifi e presenta all’interno un disco da 500GB che può essere condiviso in rete come meglio si vuole. Lo scopo di tale aggeggio è però fortemente legato all’uso del programma Time Machine che automaticamente è capace di creare diversi backup nel tempo e di poter recuperare file cancellati o modificati giorni addietro. Ovviamente concepita per essere usata largamente senza cablaggio, vuole essere un punto di backup fisso per tutti i computer collegati wireless alla rete proprio della Time Capsule. La cosa si rivelerebbe estremamente utile se si avesse questa necessità per più Mac in una stessa rete wifi o anche se si volessero condividere documenti passandoli per il disco wireless.

La mia esperienza personale è totalmente diversa e vado un pò oltre l’uso casalingo. Lo stato iniziale da cui provenivo prima che la “Capsule” entrasse nelle mia vita era: Alice ADSL; modem/router Alice Gate Voip 2 Plus WiFi con porta USB di rete; hard disk esterno Western Digital My Book Stufio Edition da 500GB collegato tramite firewire 800. La gestione della rete (virtual server, collegamento, VoIP) era demandata totalmente al router, di produzione Pirelli, dall’interfaccia browser abbastanza semplice e completa. I backup venivano effettuati dalla Time Machine sul disco esterno ad una velocità impressionante grazie all’interfaccia veloce. Ninete sulla porta USB di rete. La Time Machine ha un pò sconvolto tutto. Inizialmente ha presentato dei problemi di configurazione, ma dipendevano dal mio Mac (tanto che l’assistenza mi ha consigliato una formattazione). Dopo di ciò è iniziato il backup: da quello che leggo il primo può durare circa 48 ore… 48 ore! E nel frattempo la memoria veniva risucchiata, tanto da provocare malfunzionamenti del mouse che si muoveva a scatti e lentamente. Ciò mi ha impedito di lavorare agevolmente. Dopo circa 6 ore di backup arriva alla soglia dei 60GB salvati (su 180GB di dati presenti sul mio disco) e decido, per cause di forza maggiore, di rimandare l’operazione. Non è semplice: ho provocato un blocco del sistema. Il che è molto grave in Mac. Niente che dire sull’interfaccia: forse poco intuitiva ma pienamente soddisfacente e piena di opzioni.

La Time Capsule si comanda dall’Airport Utility presente tra le applicazioni di Mac OS X (per Windows ènecessario installare dal CD fornito). Una volta riavviato non sono riuscito a salvare dati comuni nella Capsule come un qualsiasi disco e non ho capito, neanche ho approfondito poi, le motivazioni di questo impedimento. A quanto pare risulta anche difficile poter partizionare il disco per poterlo utilizzare per diversi scopi (Time Machine, scambio dati, backup manuali, ecc.). Il mio voto finale è un bel 6 che vuole salvare lo sforzo di fare di un oggetto così piccolo un server casalingo per i backup e la gestione centralizzata di alcune cose ma a discapito di una certa velocità e maneggevolezza che si richiedono a un disco esterno (per quanto wireless). Dal canto mio me ne torno alla vecchia configurazione e rendo la Time Capsule a mio padre, coscente del fatto che potrebbe ottenere prestazioni migliori e forse più pratiche, associando dispositivi diversi e dalla spesa minore.