25 maggio 2009

Sito della settimana: BlogMagazine

Anche se un pò in ritardo ecco il sito della settimana. Un sito che ha coinvolto una miriade di internauti e blogger italiani.

BlogMagazine è un progetto nato nella rete, dalla rete e per la rete. Una rivista scritta dai blogger! Tutti i giorni ormai leggiamo notizie, eventi e aiuti sui blog di tutto il mondo. Una nuova realtà di scrittura, un nuovo modo di comunicare in maniera più ampia ma dal basso. Molti blogger italiani allora hanno deciso di riunirsi insieme per realizzare, con il loro stile, coi loro contenuti di blog una vera rivista. Pagine e pagine articolate e impostate da sfogliare comodamente seduti al proprio computer per poter conoscere il mondo della rete da chi fa la rete stessa.

Gli articoli sono di carattere generale e spaziano dall’informatica spicciola per i neofiti della rete alle importanti vicende di attualità del P2P. E non pensiate che chi scrive sia solamente un brufolodo ragazzino nerd davanti allo schermo che gli illumina gli occhiali; BlogMagazine è redatto da professionisti del web, grandi esperti di ogni settore della comunicazione e del marketing e la qualità si vede. Articolo semplici, completi e approfonditi e una cotinua crescita di download del PDF indica una crescita del pubblico.

Sì, la rivista si scarica gratuitamente dal sito e in formato PDF oppure (grazie a Issuu) si sfoglia direttamente online. Ma non è tutto: si pensa addirittura a una versione cartacea. Sarebbe un impegno non indifferente e un passo verso una realtà molto diversa da quella che i blogger comunemente hanno.

Un fantastico progetto a cui spero di partecipare un giorno e che spero che non vada fallito come tante altre cose. In bocca al lupo ragazzi!

19 dicembre 2008

Facebook: come iscriversi alla rete de La Sapienza di Roma

Una delle tante opzioni presenti su Facebook è la possibilità di iscriversi a delle reti. Le reti identificano di quale “giro” fai parte. Vuoi che sia un nazione (Italia), una scuola (Liceo) o una università (La Sapienza) ci si può iscrivere per fare parte di quella rete e partecipare alle sue attività o essere riconosciuto.

Non è stato particolarmente semplice ma sono riuscito, dopo qualche tentativo ad accedere alla rete de La Sapienza Università di Roma in quanto studente al 3zo anno. Siccome non è stato semplicissimo vi spiego come fare!

Per potersi iscrivere alla rete de La Sapienza si devono avere dei prerequisiti: essere iscritti a Facebook (ma dai?!?!), essere studenti e/o interni dell’università, essere iscritti al sistema InfoStud de La Sapienza.

Il sistema InfoStud è il sistema informatizzato dell’università per fornire alcuni servizi essenziali agi studenti. Da un pò di tempo si sta sempre più ampliando e sistemando (visto i moltissimi problemi tecnici) e tra le altre cose oggi permette di gestire il rapporto economico (tasse, bollettini, rate, borse, …) e gli esami (iscrizioni, comunicazioni, appelli, …). Tra le altre cose fornisce anche una casella di posta, mezzo principale (dicono loro, ndr.) di comunicazione tra l’uni e lo studente.

L’indirizzo che viene fornito con l’iscrizione a InfoStud è cognome.matricola@studenti.uniroma1.it (ovvero se lo studente è Paolo Rossi e la matricola è 12345678 il suo indirizzo di posta elettronica sarà: rossi.12345678@studenti.uniroma1.it). E vi si può accedere da questa pagina con matricola e password di InfoStud. La pagina si trova da Home > Studenti (menù in alto) > Posta Studenti (banner a destra) > Studenti (menù di sinistra).

Così ora avete a disposizione la posta de La Sapienza: e che culo!

Rete di Facebook

Torniamo a bomba: la rete La Sapienza di Facebook!

Dalla home di Facebook clicca in alto a destra su Impostazioni e da lì sulla scheda Reti. Nel modulo cerca Sapienza Università di Roma e selezionala.

Ti verranno richieste delle informazioni essenziali: se studente? a quale anno? e poi la famigerata mail. Inserisci la tua mail dell’università come spiegato prima, controlla la casella e dal messaggio di Facebook clicca sul link.

Bene, benvenuto nella rete Sapienza Università di Roma!

19 novembre 2008

Apple Time Capsule: che delusione

Con mia immensa gioia mi ritrovo tra le mani un altro gioiello Apple: la Time Capsule da 500GB. Come ogni buon articolo vediamo di elencare i pregi di questa macchinetta. Esteticamente è ineccepibile, da vero gioiello Apple, assomiglia al Mac Mini (molti amici lo hanno confuso) ed è compatto ma elegante. La funzione principale è quella di essere una base Airport e un disco di rete. Permette infatti di creare una rete wireless come un router wifi e presenta all’interno un disco da 500GB che può essere condiviso in rete come meglio si vuole. Lo scopo di tale aggeggio è però fortemente legato all’uso del programma Time Machine che automaticamente è capace di creare diversi backup nel tempo e di poter recuperare file cancellati o modificati giorni addietro. Ovviamente concepita per essere usata largamente senza cablaggio, vuole essere un punto di backup fisso per tutti i computer collegati wireless alla rete proprio della Time Capsule. La cosa si rivelerebbe estremamente utile se si avesse questa necessità per più Mac in una stessa rete wifi o anche se si volessero condividere documenti passandoli per il disco wireless.

La mia esperienza personale è totalmente diversa e vado un pò oltre l’uso casalingo. Lo stato iniziale da cui provenivo prima che la “Capsule” entrasse nelle mia vita era: Alice ADSL; modem/router Alice Gate Voip 2 Plus WiFi con porta USB di rete; hard disk esterno Western Digital My Book Stufio Edition da 500GB collegato tramite firewire 800. La gestione della rete (virtual server, collegamento, VoIP) era demandata totalmente al router, di produzione Pirelli, dall’interfaccia browser abbastanza semplice e completa. I backup venivano effettuati dalla Time Machine sul disco esterno ad una velocità impressionante grazie all’interfaccia veloce. Ninete sulla porta USB di rete. La Time Machine ha un pò sconvolto tutto. Inizialmente ha presentato dei problemi di configurazione, ma dipendevano dal mio Mac (tanto che l’assistenza mi ha consigliato una formattazione). Dopo di ciò è iniziato il backup: da quello che leggo il primo può durare circa 48 ore… 48 ore! E nel frattempo la memoria veniva risucchiata, tanto da provocare malfunzionamenti del mouse che si muoveva a scatti e lentamente. Ciò mi ha impedito di lavorare agevolmente. Dopo circa 6 ore di backup arriva alla soglia dei 60GB salvati (su 180GB di dati presenti sul mio disco) e decido, per cause di forza maggiore, di rimandare l’operazione. Non è semplice: ho provocato un blocco del sistema. Il che è molto grave in Mac. Niente che dire sull’interfaccia: forse poco intuitiva ma pienamente soddisfacente e piena di opzioni.

La Time Capsule si comanda dall’Airport Utility presente tra le applicazioni di Mac OS X (per Windows ènecessario installare dal CD fornito). Una volta riavviato non sono riuscito a salvare dati comuni nella Capsule come un qualsiasi disco e non ho capito, neanche ho approfondito poi, le motivazioni di questo impedimento. A quanto pare risulta anche difficile poter partizionare il disco per poterlo utilizzare per diversi scopi (Time Machine, scambio dati, backup manuali, ecc.). Il mio voto finale è un bel 6 che vuole salvare lo sforzo di fare di un oggetto così piccolo un server casalingo per i backup e la gestione centralizzata di alcune cose ma a discapito di una certa velocità e maneggevolezza che si richiedono a un disco esterno (per quanto wireless). Dal canto mio me ne torno alla vecchia configurazione e rendo la Time Capsule a mio padre, coscente del fatto che potrebbe ottenere prestazioni migliori e forse più pratiche, associando dispositivi diversi e dalla spesa minore.