10 gennaio 2010

Un CD multimediale per la Raccolta Alberto Del Prato

Prima delle feste di Natale ho avuto la fantastica occasione di poter collaborare col fotografo Nicola Franchini alla realizzazione di un CD multimediale per il Museo di Storia Naturale di Parma.

Questo disco contiene la raccolta degli scatti fatti ai preparati della Raccolta Alberto Del Prato di Vertebrati del Parmense, scatti eseguiti da Nicola. Tutte queste immagini sono state raccolte in un catalogo cartaceo stampato in bianco e nero. Quindi si è pensato di offrire una visione completa e più dettagliata, attraverso la visualizzazione delle foto digitali e a colori su un disco multimediale di facile consultazione. Continua a leggere

7 agosto 2009

Le foto del concerto dei Nomadi a Sonnino

Concerto dei Nomadi a SonninoÈ stato un fantastico concerto che ha visto una storica band italiana come i Nomadi venire nella mia terra e suonare per tutti noi, con i loro splendidi pezzi, le lori grandi emozioni. Purtroppo, per cause di salute mancava Danilo, grande cantante che rimpiazza il compianto Augusto Daolio. Continua a leggere

22 maggio 2009

Fotografare soggetti in movimento con effetto panning

Fotografare non vuol dire solamente immortalare un momento fisso, catturare un istante. Decisamente no! Un’immagine ferma, sullo schermo o stampata può trasmettere diversi messaggi ed emozioni. Anche azione e dinamismo se vogliamo. Un effetto dei più espressivi e molto interessante in tecnica fotografia, riguarda proprio l’espressione del movimento nell’immagine. Oggi vi parlo di panning.

Il panning è una tecnica prettamente fotografica, e non di post produzione, che richiede un buon controllo della propria macchina ma anche un attento occhio e uno studio del soggetto e dell’ambiente. Quando ci troviamo in condizione di soggetti in movimento, scattando foto con tempi di esposizione relativamente lunghi otteniamo delle foto mosse. Il più delle volte non è un effetto voluto e non è gradevole. Nelle foto mosse il soggetto appare sfocato e confuso mentre lo sfondo (immobile) appare chiaro e nitido.

Seguendo con la camera un soggetto in movimento mentre si scatta, avviene che lo sfondo dell’immagine risulta sfocato e il soggetto, su cui va l’attenzione, risulta chiaro e nitido. Un pò il contrario dell’effetto mosso. Quando ciò avviene ed è chiara la direzione del soggetto, questo è un panning.

Non è un effetto semplice da ottenere. Bisogna considerare molto bene i tempi di esposizione, i movimento ed il luogo in cui si scatta. Il soggetto è meglio che si muove il più possibile perpendicolare alla direzione di scatto e che il movimento del fotografo sia molto fluido e costante. È consigliabile che lo sfondo non sia omogeneo perchè altrimenti non si avrebbe un bell’effetto visivo e non avrebbe molto senso fare il panning. Ovviamente ci sono dei buoni margini di errore e non esistono delle impostazioni consigliate o predefinite. Bisogna fare pratica e scattare diverse foto per poter ottenere un buon risultato. Alcuni consigli su come impostare la macchina vengono dati da questo interessante articolo sul sito Nital ma rimangono comunque dei consigli che il più delle volte non risolvono alcuni problemi unici della situazione in cui vi trovate.

Io amo questa tecnica particolarmente quando mi trovo a scattare foto in momento di sport, con ragazzi che corrono dietro un pallone e quindi realizzando foto che altrimenti sarebbero state statiche e prive di enfasi. Non è davvero facile poter realizzare uno scatto molto buono  considerando che il soggetto comunque ha dei movimenti piuttosto disomogenei (la gamba che si muove più velocemente del busto oppure una ripresa non perfettamente perdendicolare) ma anche queste piccole imperfezioni creano una serie di scie e di effetti che poi possono valorizzare ancor di più lo scatto.

Effetto panning, foto di Andrea Rufo

Ecco una foto che ho fatto io i un cosntesto comevi spiegavo prima. Lo sfondo è mosso, il sogetto abbastanza chiaro anche se si vedono delle scie sia per quanto riguarda i capelli che le gambe. I dati di questa foto sono: macchina Nikon D60, lunghezza focale 55, numero F 14, tempo di espoizione 1/60. Non è eccezionale ma può andare…

13 maggio 2009

Tutorial per Photoshop: ottenere una fantastica foto in bianco e nero

Uno degli argomenti trattati nel workshop su Photoshop è stata a conversione in bianco e nero sulle foto.Quello che di solito si tende a fare è di portare il livello di saturazione dell’immagine direttamente a 0. Questo tipo di approccio mozza la testa a tutta una serie di possibili elaborazioni volte a enfatizzare e migliorare il lavoro fotografico.

Premessa: si consiglia sempre di scattare in RAW, il b/n non è la maniera di rimediare a lavori scarsi di colore, uno scatto in b/n deve essere pensato così in fase di scatto, migliori saranno i colori migliore sarà la conversione. Capito?

Sono stati illustrati alcuni metodi molti interessanti durante l’evento. Il primo, che mi ha attirato molto, illustra come sfruttare un paio di livelli di regolazione Tonalità/Saturazione per poter manovrare meglio la conversione in bianco e nero. Prima vi illustro come fare e poi passiamo a qualche commento.

  1. Aprite la vostra foto in Photoshop. Se è un RAW elaboratelo al meglio per avere i migliori colori possibili proprio come fareste per una foto.
  2. Create un nuovo livello Tonalità/Saturazione. Nella paletta dei livelli, trovate in basso questa icona: Nuovo livello di regolazione una palla metà nera e metà bianca. Cliccateci sopra e scegliete Tonalità/Saturazione… per creare un livello di regolazione sopra la vostra immagine.
  3. Duplicate il livello di regolazione. Potete farlo cliccando col destro, oppure ricreandolo, oppure facendo cmd + j (per Mac). Ci troveremo quindi in questa situazione (fare riferimento a questi nomi):
    I livelli a questo punto del lavoro
  4. Sezionate il livello più in alto (Tonalità/Saturazione 1 copia), vi appare la finestra relativa dove potete impostare le regolazioni del livello. Portate il cursore della saturazione a 0. Quindi spostate il metodo di fusione di questo livello su Colore.
  5. Portatevi al livello sottostante (Tonalità/Saturazione 1) e a questo punto potete comporre come meglio credete il bianco e nero: spostate nella paletta di regolazione il cursore della Tonalità e vedrete come potete ottenere diversi effetti di bianco e nero.

Sostanzialmente che succede? Succede che questi due livelli che abbiamo creato lavorano il primo, più in alto, sulla saturazione dell’immagine, quindi rende tutto in bianco e nero mentre il secondo, quello sotto, lavora sui colori dell’immagine e quindi sulla qualità del bianco e nero. Per questo dicevo di avere un’immagine con buoni colori. Spostando il cursore di Tonalità/Saturazione 1 cambiamo i colori della nostra immagine esaltando più o meno il b/n di alcune zone. Provate!

Avendo la possibilità di scorrere questo cursore, passiamo per tutta una serie di b/n che magari inizialmente non si pensava e quindi potremmo ottenere risultati a cui neanche avevamo pensato. Ecco alcuni esempi con la stessa immagine (cliccare per ingrandire):

Esempio 1 di bianco e nero Esempio 2 di bianco e nero Esempio 3 di bianco e nero Esempio 4 di bianco e nero

Se volte, è possibile scaricare il file originale che ho usato per fare gli esempi: http://www.mediafire.com/?qmn5g2iuy5y. Questo file contiene tutti i livelli utilizzati e tutte le impostazioni che ho descritto così da poterlo controllare col vostro lavoro.

10 maggio 2009

Sito della settimana: Marianna Santoni

Come avete (spero) letto in altri post, sono stato a un workshop gratuito di Marianna Santoni, uno dei relatori di Arrivano i Guru: un tour di formazione su una serie di argomenti da professionisti svolti dagli stessi professionisti, i Guru per l’appunto.

Marianna Santoni è – fondamentalmente – una fotografa ma che ha maturato tutta una serie di esperienze sui più importanti software di gestione dell’immagine. Dal suo sito si può notare la moltitudine di argomenti di cui parla nei suoi corsi e le moltissime esperienze che ha in questo campo. Questa esperienza ed altissima professionalità non solo è documentata benissimo dai suoi lavori (e io non posso che confermarvelo) ma anche da una serie di titoli e di riconoscimenti: lavora per tantissime aziende, diversi certificati Adobe (Adobe Certified Expert Photoshop, Adobe Certified Instructor Photoshop), promoter per alcune case (Wacom Evangelist), una guida su Lightroom commissionata da Adobe… L’hanno soprannominata Miss Photoshop!

Vi consiglio di vedere il suo sito anche come fonte di ispirazione per i vostri lavori fotografici e perché, se vi capitasse un evento come quello a cui ho partecipato io, sarebbe sicuramente interessante sentirla parlare. Devo dire che tra l’altro è davvero simpatica e spigliata. Vi invito anche ad iscrivervi alla sua newsletter se non altro per il link che vi arriva per posta dove potete scaricare la guida che ha scritto per Adobe su Adobe Lightroom in italiano.

Ci siamo scambiati qualche email e mi chiede anche di poter leggere la diretta su Twitter fatta ieri dell’evento… spero che le piaccia! Ma ci tiene che precisi un paio di cose e io sono felice di farlo.

L’evento al quale ho assistito tu è stato organizzato (e finanziato) a tutti gli effetti dall’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma, davvero gliene va tutto il merito.

Probabilmente l’Accademia ospiterà in futuro una o più tappe del tour Arrivano i Guru, per questo Gianmarco Terracciano che lo organizza, ha avuto l’opportunità di poterne parlare.

Mi scrive poi: «È raro che un’Accademia si accolli la spesa di un evento simile e si merita tutto il riconoscimento del caso.»
Ho avuto modo di apprezzare anche il fatto che l’evento, benché fosse gratuito, non aveva il minimo aspetto commerciale e non c’erano sponsor che facevano interventi o cercavano di vendere qualcosa alla pausa caffè…

Passando ad un altro aspetto: il sito lo trovo carino, anche se non molto originale, pieno di belle immagini. Non mi piace lo scroll orizzontale: originale, già visto però e poco comodo credo! Alla prossima settimana per un altro sito!

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