26 febbraio 2010

Jawbone Prime: il migliore auricolare bluetooth per iPhone

Avevo praticamente finito lo spazio sul mio iMac (500GB di disco fisso e 500GB esterni FW800 con Time Machine) e allora, dopo essermi chiesto cosa diavolo c’avevo dentro il computer per occupare tutto quello spazio, ho fatto un giro sui vari siti di vendita hardware e vedo che il disco esterno che mi interessa lo vendevano a buon prezzo anche sul sito Apple. E allora prendo la palla al balzo e faccio carrello per prendere più di qualcosa: massì, mi faccio pure un regalo!

Ne avevo sentito parlare troppo bene ed ha un design veramente fantastico: mi sono comprato il Jawbone Pime earwear with Noise Assassin. Continua a leggere

17 novembre 2009

Ho ottenuto un invito per Google Wave e anche io lo sto usando

Google WaveTutti i nerd della rete (come me) non fanno altro che cercare a destra e a manca inviti per il nuovo e innovativo servizio di Google: Wave!

Fondamentalmente però ancora nessuno ha ben capito che diavolo sia e a cosa serve. Una nuova concezione di email forse è una buona definizione.

Tendenzialmente non credo che avrà un grosso successo “commerciale” come quello di Facebook e Twitter ma credo che lo scopo primo sia ben lontano da questo.

Chi usa molto le email come me e ha una serie di contatti fissi di collaboratori, per lavoro o di gruppi di amici lo troverà estremamente utile. Raccoglie in se una piattaforma di condivisione di ogni tipo per gruppi più o meno estesi permettendo di interagire anche in tempo reale. Continua a leggere

28 maggio 2009

Acquistare nuova RAM per il tuo Mac da BuyDifferent

Ho comprato il mio ultimo iMac qualche mese fa e, vedendo i prezzi dell’Apple Store, ho deciso di non aumentare la RAM standard da 2GB a 4GB per i prezzi troppo alti. Molti amici (anche in rete) infatti mi avevano consigliato di vedere altrove e, effettivamente, i prezzi dello stesso tipo di RAM se non viene preso nell’Apple Store è di molto inferiore… ma perchè?

Bhe, sullo store ufficiale Apple vengono venduti accessori e componenti altamente consigliati per i computer Apple e quindi sono materiali di alta qualità certificati e testati per funzionare al meglio con il tuo computer della mela. Ciò non toglie che lo stesso tipo di memoria, stesse caratteristiche, ma non certificata possa andare bene lo stesso e funzionare alla grande su un iMac recente o un PowerBook non troppo nuovo.

Personalmente non mi andava di affidarmi un pò al mio fiuto e ai commercianti, spesso poco attenti alla qualità della merce e delle marche, per un componente così importante di un computer. Soprattutto se si tratta di un costoso iMac che viene usato per lavorare tanto di grafica e sfrutta al massimo la memoria RAM.

BuyDifferent è il paradiso delle memorie per i Mac. Un sito creato ed adibito appositamente per la vendita di memorie RAM (e non solo) perfettamente compatibili e funzionanti con i vari modelli di Mac. Si viene guidati verso la scelta della memoria perfettamente adatta alle esigenze del computer senza incappare in comuni sbagli di tipologia. È stata addirittura creata una piccola utility chiamata RAM Assistance che controlla che modello di Mac hai e restituisce l’elenco delle memorie e altro presente nel catalogo di BuyDifferent perfettamente adatto al tuo Mac.

Dopo tantissimo tempo che rimando la cosa, apro il sito, riscarico il programma lo lancio. Rileva il mio iMac e mi dice che posso comprare il set di memorie RAM 2 per 1GB (che il mio iMac equipaggiava di standard) e quello che cercato: pacchetot da 2 per 2GB di RAM. Procedo all’iscrizione, effettuo l’ordine e mi viene spedita la conferma per e-mail. Tutto ok!

Meno di 36 ore. Arriva a casa il pacchetto, integro e perfetto. Pago in contrassegno. Apro il sito Apple per leggere bene la procedura di sostituzione della RAM e non è difficile, non lo era neanche sul mio vecchio PowerBook. Procedo con tranquillità e effettuo il cambio. Riaccendo il computer e tutto parte normale, forse con qualche secondo di ritardo ma sarà solo la prima volta che rileva la RAM nuova.

Fantastico! Tutto perfetto: 4GB di RAM totale da sfruttare al massimo a un costo contenuto e senza troppi problemi. Consigliatissimo a tutti per la qualità, la garanzia, il costo e la velocità.

1 maggio 2009

Apple iPod Radio Remote: ascoltare la radio da iPod

Forse non sarò l’unico che apprezza ancora la radio oltre i proprio preferiti Mp3 e, ovviamente, non sarò l’unico di questi ad avere un iPod. Spulciando tra le varie opzioni ho visto che comunque qualcosa per la radio era predisposto e allora mi sono chiesto in quale maniera io la potessi sentire.

Dopo qualche ricerca la rete mi aiuta e mi indica un prodotto supplementare di Apple, creato appositamente per gli iPod (di molte versioni anche se quelli più recenti) che permette la sintonizzazione di radio FM sul nostro lettore: l’iPod Radio Remote.

Io l’ho preso e provato per voi!

L’oggetto in questione presenta un telecomando stile iPod Shuffle 2G da collegare all’iPod tramite la porta seriale (quella dove lo attacchiamo USB) e dall’altra parte del telecomando un ingresso per le cuffie. Il telecomando presenta una serie di pulsanti e, oltre ad essere l’antenna per la ricezione delle onde radio, permette di controllare quello che accade nell’iPod: cambia canzone, aumenta e abbassa il volume, metti in pausa, spegni… Ovviamente tutti questi comandi regolano un pò tutte le potenzialità dell’iPod, non solo la radio e non solo l’esecuzione di canzoni dalla libreria. Personalmente lo trovo estremamente comodo quando sono in giro per Roma e ho il lettore nella tasca dei jeans.

La confezione contiene, oltre che il Remote, un paio di cuffiette del tutto simili a quelle in dotazione all’iPod ma decisamente più corte. In cavo del Remote è invece abbastanza lungo e anche non troppo comodo.

In definita è un oggettino eccezionale che però viene venduto a un prezzo decisamente alto. Io l’ho trovato su eBay a un costo estremamente conveniente e l’ho preso senza pensarci troppo; oggi non sò se potrei stare senza.

19 novembre 2008

Apple Time Capsule: che delusione

Con mia immensa gioia mi ritrovo tra le mani un altro gioiello Apple: la Time Capsule da 500GB. Come ogni buon articolo vediamo di elencare i pregi di questa macchinetta. Esteticamente è ineccepibile, da vero gioiello Apple, assomiglia al Mac Mini (molti amici lo hanno confuso) ed è compatto ma elegante. La funzione principale è quella di essere una base Airport e un disco di rete. Permette infatti di creare una rete wireless come un router wifi e presenta all’interno un disco da 500GB che può essere condiviso in rete come meglio si vuole. Lo scopo di tale aggeggio è però fortemente legato all’uso del programma Time Machine che automaticamente è capace di creare diversi backup nel tempo e di poter recuperare file cancellati o modificati giorni addietro. Ovviamente concepita per essere usata largamente senza cablaggio, vuole essere un punto di backup fisso per tutti i computer collegati wireless alla rete proprio della Time Capsule. La cosa si rivelerebbe estremamente utile se si avesse questa necessità per più Mac in una stessa rete wifi o anche se si volessero condividere documenti passandoli per il disco wireless.

La mia esperienza personale è totalmente diversa e vado un pò oltre l’uso casalingo. Lo stato iniziale da cui provenivo prima che la “Capsule” entrasse nelle mia vita era: Alice ADSL; modem/router Alice Gate Voip 2 Plus WiFi con porta USB di rete; hard disk esterno Western Digital My Book Stufio Edition da 500GB collegato tramite firewire 800. La gestione della rete (virtual server, collegamento, VoIP) era demandata totalmente al router, di produzione Pirelli, dall’interfaccia browser abbastanza semplice e completa. I backup venivano effettuati dalla Time Machine sul disco esterno ad una velocità impressionante grazie all’interfaccia veloce. Ninete sulla porta USB di rete. La Time Machine ha un pò sconvolto tutto. Inizialmente ha presentato dei problemi di configurazione, ma dipendevano dal mio Mac (tanto che l’assistenza mi ha consigliato una formattazione). Dopo di ciò è iniziato il backup: da quello che leggo il primo può durare circa 48 ore… 48 ore! E nel frattempo la memoria veniva risucchiata, tanto da provocare malfunzionamenti del mouse che si muoveva a scatti e lentamente. Ciò mi ha impedito di lavorare agevolmente. Dopo circa 6 ore di backup arriva alla soglia dei 60GB salvati (su 180GB di dati presenti sul mio disco) e decido, per cause di forza maggiore, di rimandare l’operazione. Non è semplice: ho provocato un blocco del sistema. Il che è molto grave in Mac. Niente che dire sull’interfaccia: forse poco intuitiva ma pienamente soddisfacente e piena di opzioni.

La Time Capsule si comanda dall’Airport Utility presente tra le applicazioni di Mac OS X (per Windows ènecessario installare dal CD fornito). Una volta riavviato non sono riuscito a salvare dati comuni nella Capsule come un qualsiasi disco e non ho capito, neanche ho approfondito poi, le motivazioni di questo impedimento. A quanto pare risulta anche difficile poter partizionare il disco per poterlo utilizzare per diversi scopi (Time Machine, scambio dati, backup manuali, ecc.). Il mio voto finale è un bel 6 che vuole salvare lo sforzo di fare di un oggetto così piccolo un server casalingo per i backup e la gestione centralizzata di alcune cose ma a discapito di una certa velocità e maneggevolezza che si richiedono a un disco esterno (per quanto wireless). Dal canto mio me ne torno alla vecchia configurazione e rendo la Time Capsule a mio padre, coscente del fatto che potrebbe ottenere prestazioni migliori e forse più pratiche, associando dispositivi diversi e dalla spesa minore.

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