Uno dei primi problemi che mi sono posto dopo aver speso parecchi soldini nell’acquisto del mio fido iMac è stato come proteggerlo dal peggiore male che possa affliggere computer che lavorano per ore e ore. No, non parlo di virus, ne di polvere o delle mani sudice del mio fratellino di 11 anni (auguri Luca!).
Parlo degli sbalzi di tensione della linea di corrente elettrica o, peggio ancora dei black-out improvvisi!
Ovviamente, potete capire che questo tipo di eventi certo bene non fa alle apparecchiature elettroniche e un altro sgradevole effetto è vedersi perdere le 4 ore di lavoro in Illustrator fatto per realizzare un bigliettino perfetto.
La conseguenza ovvia di questi problemi elettrici è lo spegnimento del computer che, nel migliore dei casi, è seguito dall’immediata riaccensione ma, in tanti casi, dal cortocircuito dell’alimentatore. Come mi è capitato tante volte di doverlo sostituire ai miei vecchi PC. Per un iMac la cosa è particolarmente complicata se ci pensate visto che non è possibile un intervento diretto, veloce e risolutore ma rischiate di rimetterci tutto il computer oltre che doverlo portare in assistenza per diversi giorni o settimane.
La soluzione a questo problema è dotarsi di un componente hardware esterno all’iMac che ad oggi, dopo diversi mesi dal suo acquisto posso ritenere indispensabile: un UPS, ovvero un Uninterruptible Power Supply o più comunemente conosciuto come gruppo di continuità.
Si tratta di una unità che si collega tra la presa di corrente e il proprio computer e che controlla il flusso di elettricità che arriva al computer. Questo UPS contiene a sua volta una batteria che permette di alimentare il computer anche quando non v’è elettricità. A ogni sbalzo di tensione questo apparecchio entra in opera livellando la tensione verso il computer ed evitando qualsiasi tipo di stop, quando invece viene a mancare la corrente si aziona la batteria che alimenta la nostra macchina per darci il tempo di salvare e spegnere o che ci salva dallo spegnimento per quei pochi secondi di assenza di tensione.
E purtroppo capita spesso! Io tengo acceso il mio Mac 24/24!
Dopo qualche ricerca e prova sul campo vi posso anche dare qualche consiglio. I migliori UPS sulla piazza credo proprio che siano gli APC che, a quanto ho potuto constare, sono il top della categoria e vengono usati in ogni contesto.
I gruppi di continuità si scelgono in base alla potenza della batteria che possono erogare, espressa un VA (voltampere), che deve garantire una certa stabilità in base al computer che avete. Maggiori sono i VA, più tempo (in pratica) il vostro computer potrà rimanere acceso quando si toglie la corrente!
Per il mio iMac Aluminium del 2008 ho scelto il modello APC Back-UPS CS 650 VA che mi garantisce una certa autonomia per circa 20 minuti senza corrente (non sono mai arrivato al limite del tempo).
Il costo è di circa 100 euro. Il modulo ha l’ingresso per la corrente, due uscite (tipo americano) con batteria, una uscita senza batteria protetta solo dagli sbalzi, filtro per la linea telefonica (protegge anche il modem dagli sbalzi) e la connessione USB per il Mac.
Infatti una cosa bellissima che Mac OS X ci permette di fare è di gestire il nostro UPS attraverso un pannello di controllo nativo del sistema operativo. Così da controllare in ogni momento lo stato della batteria e gestire anche delle opzioni per lo spegnimento automatico in caso la batteria si stia per esaurire. E questo è fantastico!
Immaginate di lavorare a un progetto importantissimo. L’ultimo salvataggio 515 minuti fa. Vi chiama la vostra ragazza che è rimasta in panne con l’auto. Lasciate tutto come sta e ve ne andate. Viene subito a mancare la corrente. Oh, no! il mio lavoro potrebbe essere perduto. Interviene l’UPS che mantiene il computer acceso. Passano circa 15 minuti e la batteria arriva al 20% di autonomia. Interviene OS X che iberna il sistema e spegne lo schermo per consumare di meno. La batteria arriva al 5%. Bhe, meglio salvare la vita del Mac e perdere il lavoro. Il computer si avvia alla procedura di spegnimento.
Persi pochi minuti di lavoro ma salvata la macchina, il disco col lavoro, i dati e anche parecchi soldi di riparazione!
E, come dice AZ, meglio prevenire che curare!

la sicurezza ci impone che nessuna apparecchiatura dovrebbe restare accesa incustodita, pertanto va da se che nella maggior parte dei casi, l’UPS serve proprio a proteggerci dai fulmini o cadute di tensione improvvise mentre ci stiamo lavorando :o)
Concordo con Larsenio: l’UPS è si un ottimo strumento per non perdere dati e lavoro, però meglio spegnere il computer quando non si è innanzi ad esso. :)
Ciao, molto utile il tuo suggerimento… stavo proprio cercando info relative agli Ups per il mio mac, ma vorrei sapere se andrebbe bene anche un ups APV da 400va, che differenza fa?
Ciao e grazie del commento.
Come ho cercato di spiegare i VA indicano la “potenza” del UPS e quindi, in generale, più VA ci sono più tempo riuscirai a stare senza corrente in caso di blackout. Io ho un iMac da 24″ che consuma di più di un 20″ e inoltre ho collegato molte periferiche all’UPS per proteggerle da sbalzi e cadute (modem, stampante, dischi esterni…): in questa situazione il mio UPS regge all’incirca 20/25 minuti e immagino che sotto stress possa durare anche meno.
Credo che un 400VA possa andare ma potresti avere problemi nel caso avessi bisogno di qualche minuto in più! Ovviamente dipende sempre dall’uso e dalle situazioni!
Ciao,
ho letto con interesse il tuo articolo.
Lavoro in un ufficio dove ogni mac ha il suo gruppo di continuità.
Ora, avendolo anche in casa, quello che mi preoccupa (oltre al corto circuito che è già capitato, con numerose bestemmie dato che avevo il mac acceso) vorrei sapere se protegge la macchina anche in caso di sovraccarico. Ovvero se un fulmine compromette la stabilità della corrente in casa.
Cosa ne pensi?
grazie
ciao
Assolutamente sì!
Per casi del genere, dove ovviamente abbiamo molta attenzione e cura per il nostro Mac, affidarsi a dispositivi di dubbia qualità non è l’ideale. Ovviamente leggi bene le indicazioni sul dispositivo che scegli per il tuo computer di casa. Nel mio caso, l’APC Back-UPS CS 650 fa il suo lavoro alla grandissima: proprio stanotte, lasciato computer acceso, è arrivato un temporale con dei fulmini fortissimi. Stamattina ho trovato il Mac acceso con 4 o 5 avvisi da parte dell’UPS che aveva protetto benissimo il computer da qualsiasi problema. Su questo modello, quindi, ti posso garantire che la cosa funziona benissimo.
Scusa la mia ignoranza in materia.
1. il tuo modello quanto l’hai pagato?
2. quando non ci sono sovraccarichi o cali di tensione, il gruppo di continuità ciuccia corrente?
grazie per le risposte immediate!
È un piacere ricevere i tuoi commenti!
Il mio modello (all’epoca) l’ho pagato precisamente 100 euro e qualcosina di sconto in una nota catena di rivendita di computer. Si trova ancora attorno a quel prezzo anche dal sito (link).
Per quanto riguarda il consumo di corrente credo proprio che l’UPS qualcosa mangi. Ovviamente dopo aver usato la batteria c’è un consumo di corrente che serve a ricaricare il gruppo per il prossimo uso, ci sono poi le varie spie led per il controllo del dispositivo e l’uscita USB che permette di controllare l’UPS dal Mac. In definitiva credo che ci sia un consumo di corrente ma che sia del tutto superfluo.
Grazie a te per essere passato!